- TRACCE -


In un Universo c'era un principe che aveva commesso atrocità contro tutte le Creature, i saggi di quel regno decisero quindi di rinchiuderlo in un labirinto affinchè potesse ritrovare la sua Anima.
Il principe venne accompagnato al centro del labirinto e i saggi gli dissero:
"Da questo momento in poi sarai solo, da te soltanto dipenderà la tua sopravvivenza. Qui non potrai più fare alcun male, ma solo a te stesso. Se seguirai le tracce che ha lasciato la tua Anima allora verrai guidato verso l'uscita e solo in quel momento avrai ritrovato ciò che hai perduto!"
Il principe quindi venne lasciato e si sedette in terra cercando di pensare a come uscire.
"Mmm... - pensò - potrei aspettare qualche ora e chiamare aiuto!"
Passò qualche ora e il principe urlò:
"Aiuto!! Aiutatemi vi prego! Ho fame e sete!"
Ma nessuno rispose alla sua richiesta.
Venne la notte e il principe si sdraiò, ma appena chiusi gli occhi i suoi incubi peggiori cominciarono a perseguitarlo.
Tutto il male che aveva provocato si materializzò nel buio della sua vista.
Aprì gli occhi e, in preda al panico, corse per il labirinto.
Poi stanco si sdraiò e ancora chiuse gli occhi. Ma di nuovo i suoi incubi peggiori lo perseguitarono.
"Vi prego, ho capito! Perdonatemi per il male che ho fatto! Fatemi uscire!" - urlò
Nessuna risposta.
All'improvviso, di fronte al suo sguardo, si materializzò una sagoma nera e ben presto il principe si accorse che, quella sagoma, aveva le sue stesse sembianze.
In preda al terrore scappò e corse di nuovo per il labirinto.
"Non puoi fuggire! - disse una voce alle spalle del principe - Fermati e affronta la tua Ombra!"
Il principe continuò a correre, sempre più veloce, finchè inciampò e cadde con il volto sulla terra.
Poi, quasi nello stesso istante, la voce disse:
"Un segno qui, un segno là. L'Anima lascia i propri indizi affinchè la si possa ritrovare e l'Architetto del labirinto ha le nostre stesse sembianze! Alzati principe e seguimi!"
Il principe si alzò e disse:
"Ma chi sei? Ti prego non farmi del male!"
La sagoma non rispose e con un cenno invitò il principe a seguirla.
Camminarono per molte ore, in silenzio.
Poi la sagoma gli disse:
"Sei pronto per morire?"
"No ti prego! No!" - rispose il principe
"E se ti dicessi che tu sei già morto?" - chiese la sagoma
Il principe scoppiò in lacrime e confessò tutti i suoi crimini.
"Sei morto e ora ti porterò tra coloro che hai ucciso!" - disse la sagoma.
"Che cosa mi faranno??" - disse il principe singhiozzando
"Bhè, tu cosa ti faresti?" - chiese la sagoma
Il principe restò in silenzio e poi si girò di scatto per fuggire, ma sentì le sue gambe pesanti e cadde in terra.
"Non puoi fuggire ti ho detto! - disse la sagoma - Però voglio farti una proposta: puoi stare qui se vuoi, ma ogni volta che chiuderai gli occhi i tuoi incubi torneranno e non ti lasceranno mai. Oppure puoi seguirmi all'uscita del labirinto, vedrai le conseguenze delle tue azioni e poi non so come andrà a finire. A te la scelta."
Il principe si alzò, volse lo sguardo alle spalle della sagoma e vide un bagliore.
"Quindi cosa vuoi fare?" - chiese la sagoma
"Va bene, ti seguirò! Accetterò le conseguenze delle mie azioni e tutto ciò che mi aspetta!" - rispose il principe
"Bravo!" - disse la sagoma
Il mattino seguente i saggi andarono nel labirinto e trovarono il principe con il volto sulla terra, era morto.
"Si è riconciliato con la sua Anima! - dissero - Ora, assieme a Lei, vivrà tutto ciò che ha seminato e infine potrà avere un nuovo inizio!"