- GRAAL -


Due maghi erano fuori dalla taverna del villaggio, seduti sulla panchina, a contemplare la bellezza del cielo.
All'improvviso corse da loro un uomo e agitato disse:
"Vi prego signori...il mio padrone sta morendo! Aiutatemi!"
I due maghi scattarono in piedi e seguirono l'uomo verso la casa del suo padrone.
Entrati videro il padrone sdraiato sul letto che teneva stretta al petto una coppa.
"Padrone, ho trovato questi due uomini che potrebbero aiutarvi!" - disse l'uomo
Il padrone si voltò verso loro e con voce molto sottile disse:
"Avvicinatevi amici miei....sto morendo....ma se voi riempirete questa coppa, con l'acqua del giardino sacro, allora sarò salvo..."
I due maghi si guardarono e perplessi chiesero:
"Signore, per quale motivo dovremmo affrontare i pericoli del giardino sacro? Perchè non mandate il vostro servo?"
Il padrone fece un profondo respiro e poi disse:
"Perchè io so chi siete e conosco il vostro potere. So che i pericoli del giardino sacro non vi faranno alcun male. Il mio servo è buono e umile, ma se lo mandassi non scamperebbe al potere del giardino sacro. Vi prego signori...accogliete la mia richiesta"
"D'accordo lo faremo! - dissero i due maghi - Ma cosa avremo in cambio?"
"Questo lo scoprirete quando sarete tornati da me" - disse il padrone.
Allora i due maghi si avviarono verso il giardino sacro e arrivati all'ingresso uno disse all'altro:
"Uff, non è che ho troppa voglia di fare questa cosa sai?!? Senti ma perchè non riempiamo questa coppa con semplice acqua? Il padrone non se ne accorgerà e noi avremo comunque la nostra ricompensa."
"Mmmm.... non essere pigro ed egoista amico mio! Non hai capito che questa richiesta è molto più di quello che sembra? Il padrone sta mettendo alla prova la nostra purezza di cuore, il nostro altruismo. Dobbiamo fare questa cosa come se la stessimo facendo a noi stessi!" - rispose l'altro mago
Quindi i due maghi entrarono nel giardino sacro e gli spiriti custodi vennero subito da loro.
"Cosa fate qui?" - chiesero gli spiriti custodi ai due maghi
"Un uomo ci ha chiesto di aiutare il suo padrone. Sta morendo e ci ha chiesto di riempire questa coppa con l'acqua di questo giardino" - dissero i maghi
"Nessun essere mortale può bere l'acqua del giardino sacro! A meno che non sia davvero meritevole!" - dissero gli spiriti custodi
Allora i maghi uscirono dal giardino sacro e s'incamminarono verso la casa del padrone. Ma prima di arrivare alla casa uno disse all'altro:
"Adesso cosa faremo bere al padrone? Non ci darà alcuna ricompensa e morirà! Riempiamola alla fontana del villaggio, non se ne accorgerà"
"Abbi fede amico mio - disse l'altro - dobbiamo essere sinceri e puri fino alla fine. Dobbiamo dire al padrone ciò che ci hanno detto gli spiriti custodi"
Dunque arrivarono alla casa e entrati il servo disse subito a loro: "Il mio padrone è morto!"
I due maghi stupiti dissero all'uomo:
"Ci dispiace molto. Siamo entrati nel giardino sacro e gli spiriti custodi ci hanno detto che solo chi è meritevole può bere l'acqua del giardino."
Il servo sorrise e disse:
"Avete mostrato l'onestà e la purezza che è nel vostro cuore. Sebbene in alcuni momenti la tentazione di ingannare è stata forte, avete comunque proceduto verso l'altruismo. Questo ha reso il mio padrone meritevole di entrare nel giardino sacro, ora la sua Anima potrà essere accolta tra gli spiriti custodi di quel giardino. Ora lasciatemi la coppa e tornate alla taverna"
I due maghi tornarono alla taverna e uno disse all'altro:
"Non c'ho capito niente!! Come faceva il servo a sapere che per un momento abbiamo voluto ingannare??"
"Amico mio, tutto ciò che pensiamo e che facciamo è sempre visto da occhi che vedranno sempre ciò che è nel cuore di ogni uomo. Ciò che ci osserva ci mette alla prova affinchè possiamo comprendere ciò che è giusto e ciò che sbagliato, ciò che è vero e ciò che è inganno. Quel padrone ha fatto una richiesta e quella richiesta era la richiesta di ciò che ci osserva. E' sempre dentro ognuno di noi, nelle scelte che facciamo, nella nostra mente e nel nostro cuore." - rispose l'altro
"Si ma.... la nostra ricompensa???" - chiese l'altro
"Ah ah!! Amico mio questa è la ricompensa. La consapevolezza di sapere che se seguiremo sempre la nostra purezza di cuore non dovremo mai temere alcun male! Se sceglieremo sempre l'altruismo verso gli altri renderemo puri di cuore anche loro!"
E così i due maghi si misero seduti e proseguirono a contemplare il cielo, attendendo la loro prossima prova.