- ESSERE E FARE -


Gàyus aveva sempre difficoltà nell'esprimere sè stesso. Quando era tra le persone, spesso le sue parole non riuscivano a trasmettere ciò che era sua intenzione dire. Avrebbe voluto aprire tutto il suo cuore a tutto ciò che aveva attorno. Dire alle persone quanto erano importanti, quanto valevano e quanto potevano fare.
Col passare del tempo si rese conto che questo suo modo di essere doveva avere per forza una ragione. Si allontanò quindi dalla confusione dei suoi pensieri, e dalle persone, e s'incamminò verso la collina. Decise di arrivare nel punto più alto per sentirsi più vicino al Cielo.
Restò in silenzio per molte ore. Poi alzò lo sguardo al Cielo e pianse.
"Dio mio - disse - ma chi sono io? Cosa devo fare?"
In quel momento sentì il suo corpo leggero e qualcosa penetrò il suo cuore. Qualcosa che lo riempì di gioia e di amore.
Dentro di sè percepì la presenza di una voce che disse:
"Finalmente hai deciso di ascoltare te stesso e non la confusione di ciò che la tua mente vuole farti credere. Tu Sei, come tutti gli altri. Un Essere speciale che deve esprimere tutto sè stesso affinchè ogni cosa, di te e degli altri, venga portata alla luce. Tutto ciò che è dentro di te è ciò che ti serve per comprendere ciò che Sei. Ma se darai troppa attenzione, alle parole che dovrai dire, ti perderai nella confusione del compiacere agli altri e a te stesso. L'esprimere il proprio essere è ciò che è più importante. Fa nulla se potresti non piacere a tutti, perchè "il piacere a tutti" può diventare un tremendo inganno dove ognuno è condizionato da ciò che pensano gli altri e dalle loro aspettative. Sii ciò che Sei e non preoccuparti delle parole che dovrai dire, perchè quelle verranno al momento opportuno. Se invece sentirai di non dover dire nulla allora taci, la tua stessa presenza farà ciò che le tue parole non possono fare. Questo vale per te e per tutti. Essere è Fare e Fare è Essere."

"Ora dunque và, io sarò con la tua bocca e
t'insegnerò quello che dovrai dire"
Esodo 4:12